Case in legno e impianti energetici: qual è il più adatto alla tua casa?

Una casa è energeticamente efficiente a pieno diritto non solo se è costruita con materiali che contribuiscono al risparmio energetico, ma anche se è integrata con impianti che permettono una vita sana e confortevole, minimizzando i costi di gestione e rispondendo alle esigenze di chi la abita.

Il panorama tecnico mette oggi a disposizione tantissime soluzioni, soprattutto se teniamo conto che in un’abitazione si deve pensare al riscaldamento, al raffrescamento e alla deumidificazione tanto quanto all’acqua calda sanitaria e al ricambio d’aria.
Eccoci quindi pronti per accompagnarti in questo mondo e ad aiutarti a scegliere la soluzione impiantistica più adatta alla tua casa.

Come scegliere gli impianti di risparmio energetico

Gli impianti integrati in una casa, come abbiamo detto, assolvono diverse funzioni. Per questo motivo servono spesso più impianti per coprire l’intero fabbisogno, nelle case tradizionali come in quelle prefabbricate in legno. È così che nelle abitazioni troviamo caldaie a gas, pompe di calore ad acqua o ad aria, batterie di deumidificazione, climatizzatori a split e Vmc (Ventilazione meccanica controllata). Una bella carrellata che è bene conoscere a fondo, per decidere la combinazione più efficace per la tua casa.

Come prima cosa si deve ricordare che ogni abitazione è un caso a sé, quindi serve progettare l’impiantistica in modo accorto e soprattutto personalizzato.

Partiamo dall’inizio. Una recente legge rende obbligatoria l’installazione dei pannelli fotovoltaici (produzione di energia elettrica)  e /o termici (produzione di acqua calda sanitaria) sulle nuove costruzioni. In questo modo la casa è autonoma energeticamente, ma non sempre questo vantaggio viene sfruttato a dovere. La combinazione di diversi impianti può godere appieno di questa spesa (diciamo obbligata), in base alla tipologia di casa e alle sue esigenze energetiche.

Per scegliere gli impianti adatti ad un risparmio energetico efficiente ma anche efficace il primo consiglio è quindi di tenere sempre d’occhio l’obiettivo principale: mantenere un comfort abitativo continuativo e di qualità tenendo conto delle caratteristiche della casa e dei suoi consumi energetici.

Quali impianti di risparmio energetici sono giusti per la tua casa

Le principali combinazioni presenti sul mercato e riproposte da Spazio Positivo sono quattro.

  1. Caldaia a gas a condensazione con impianto a pavimento, predisposizione dello split, ventilazione meccanica controllata

    Disegno tecnico impianto caldaia a gas con riscaldamento a pagamento

    È la soluzione più classica e per legge deve essere integrata con fotovoltaico e solare termico.
    La classica caldaia a gas si occupa del riscaldamento dell’acqua sanitaria e allo stesso tempo del mantenimento della temperatura termica in casa attraverso il riscaldamento a pavimento. La ventilazione meccanica controllata (consigliata) permette invece di ricambiare l’aria in casa, mantenendo tutti gli ambienti ben ossigenati e salubri. Questo favorisce anche un loro più veloce riscaldamento o raffrescamento, a seconda dei casi.
    Nelle zone particolarmente calde e umide può essere necessaria l’installazione di split di condizionamento per il raffrescamento e la deumidificazione, ma nelle case in legno è consigliata la sola predisposizione degli split.

    Questo tipo di impiantistica permette in generale di avere un buon comfort termico e acustico, ma non permette di sfruttare appieno l’impianto fotovoltaico presente per legge.
    Può essere quindi una soluzione adatta per case in ristrutturazione che non hanno l’obbligo del fotovoltaico, oppure per chi preferisce puntare al risparmio.

  2. Pompa di calore elettrica con impianto a pavimento, predisposizione dello split e ventilazione meccanica controllata

    Disegno tecnico di pompa di calore elettrica con riscaldamento a pavimento

    È la soluzione che più si avvicina a quella appena vista, ma con il vantaggio di sfruttare appieno l’energia elettrica prodotta dal fotovoltaico. L’impianto per legge deve comunque essere integrato con fotovoltaico.
    La pompa di calore elettrica – in sostituzione della caldaia a gas – riscalda l’acqua sanitaria e riscalda l’aria tramite l’impianto di riscaldamento a pavimento.
    Lo split per il condizionatore viene predisposto anche qui per la deumidificazione, mentre il Vmc rimane una costante per il ricambio d’aria negli interni.

    Questa combinazione di impianti regala un ottimo comfort termico e acustico in tutta la casa e sfrutta tutte le risorse energetiche. Per quest’ultimo motivo non è richiesta l’installazione dei pannelli solari termici, ma complessivamente l’impianto ha un costo di installazione leggermente più alto (anche se velocemente ammortizzabile).
    Si adatta in particolare a case di medie e grandi dimensioni, che possono sfruttare l’energia elettrica gratuita invece del gas.

  3. Pompa di calore elettrica con impianto a pavimento, batteria di deumidificazione, ventilazione meccanica controllata

    Disegno tecnico pompa di calore elettrica con batteria di deumidificazione

    Questa terza alternativa è un impianto molto simile a quello precedente, ma deve essere integrato per legge con fotovoltaico e solate termico.
    Alla pompa di calore (in questo caso con funzionamento reversibile) viene affiancata una batteria di deumidificazione per togliere l’umidità dall’aria interna alla casa, riscaldata o raffreddata attraverso l’impianto a pavimento. Sempre presente invece il Vmc per la circolazione dell’aria in modo salutare.

    Anche in questa soluzione il comfort termico e acustico sono rispettati, si sfrutta appieno l’energia prodotta dal fotovoltaico, ma è un impianto più costoso perché l’impianto è più complesso, oltre a richiedere maggior spazio nel locale termico.
    Questa tipologia di impianto è indicata per chi non vuole acquistare gli split per la deumidificazione e vuole una soluzione integrata.

  4. Pompa di calore con impianto ad aria, pompa di calore per acqua calda sanitaria, ventilazione meccanica controllata.

    Disegno tecnico di

    L’ultima soluzione disponibile è la più innovativa, che riprende i sistemi termici e di ventilazione americani senza riscaldamento a pavimento, con l’integrazione del fotovoltaico per legge.
    La pompa di calore principale si occupa di riscaldamento e raffrescamento ad aria canalizzata in tutti i locali con controllo dell’umidità. Una seconda pompa di calore si occupa del riscaldamento dell’acqua sanitaria. A completamento troviamo sempre la ventilazione meccanica controllata per il ricircolo dell’aria.

    L’assenza dell’impianto di riscaldamento a pavimento permette un’importante riduzione dei costi di installazione, ma dovranno essere predisposti opportuni passaggi per le canalizzazioni. Questo assetto alternativo dell’impianto richiede poi un’adeguata pulizia e igienizzazione annuale.
    Una soluzione di questo tipo permette di beneficiare di un risparmio anche economico, perché sfrutta appieno le capacità di ottimizzazione degli impianti e dell’energia prodotta dal fotovoltaico.

 

Hai scoperto l’impianto di risparmio energetico che fa al caso tuo? Se stai pensando di integrarlo in una casa prefabbricata in legno SCRIVICI e raccontaci del tuo progetto.

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