Mirca e Alberto: il nostro sogno in legno, da veri intenditori

Viano (RE)

Da piccola andai con i miei genitori da parenti in Germania in una casa prefabbricata in legno. Dormii così bene che mi dissi “da grande voglio farmi una casa proprio così”. E l’ho fatta.

Questa casa parla in tutto e per tutto di noi. Dai tanti mobili e oggetti che abbiamo collezionato, alla disposizione delle stanze, agli assetti energetici. Ci abbiamo sempre tenuto molto e ora io con mio marito e le nostre due figlie, Eleonora e Sara, viviamo in uno spazio naturale tutto nostro. Anche la nostra Kira, un cane di 40 chili, ha apprezzato fin da subito!

La nostra non è stata un’esigenza materiale. Prima di costruire una casa prefabbricata in legno vivevamo in una tradizionale villetta a schiera di 240m² su quattro piani, comprata appena prima di sposarci. Già allora, da giovani, avevamo criteri abitativi precisi: abbiamo scelto la predisposizione energetica della casa, l’avevamo fatta coibentare per ridurre i consumi e abbiamo anche orientato le stanze per ottimizzarne la luminosità. Insomma, avevamo fatto il possibile negli anni Novanta, ma i 4 piani da fare ogni giorno si facevano sentire. E i vicini erano una compagnia che non ci rendeva pienamente soddisfatti, né totalmente liberi.

Non bisogna dimenticare poi che c’era un sogno ad accompagnarmi fin da quando ero bambina. Questo ha dato il via alla realizzazione di un desiderio che nel tempo è diventato di tutta la famiglia.

Quella casa in Germania al profumo di legno, così calda e confortevole la ricordo come fosse ieri. È stata un’esperienza incredibile, che molti anni dopo mi ha dato la spinta per interessarmi a lungo delle case prefabbricate in legno, dei metodi costruttivi e di tutti i parametri energetici da valutare. Ho studiato davvero molto ed è stato una soddisfazione poi confrontarmi con i tecnici “ad armi pari”!

L’ostacolo principale però è stato mio marito Alberto. Secondo lui una casa in legno era una casa “finta”, quasi un “cottage” (per usare le sue parole). Per fortuna, però, ero più informata di lui e l’ho convinto a venire con me a visitare diverse case di altrettanti produttori.
Come è andata? Oggi viviamo in una bellissima casa prefabbricata, inutile dire che la sua opinione sia cambiata radicalmente!

Le mie lunghe ricerche ci hanno fatto conoscere tantissimi costruttori, ma non abbiamo mai trovato un’offerta energetica e strutturale pari a quella di Spazio Positivo. Quando mandai le prime richieste esisteva Rensch-Haus solo in Germania ma ero convinta a volere proprio una casa così, con caratteristiche tecniche che non si trovano qui in Italia. Ora addirittura i tecnici ci fanno i complimenti quando vengono in casa perché la classe energetica è la più alta sul mercato.

Di case in legno ne abbiamo viste tante, ma effettivamente le caratteristiche della casa e il metodo costruttivo di Spazio Positivo hanno fatto la differenza.
Così, trovato il giusto costruttore per il nostro sogno e fatto entrare mio marito nel magico mondo della bioedilizia, abbiamo iniziato la nostra entusiasmante avventura.

Il primo grande aiuto ci è arrivato dalla disponibilità di un terreno di proprietà di mia madre. Non volevamo fare il passo più lungo della gamba – come dicevano una volta i vecchi – perché una casa in realtà noi l’avevamo già e non volevamo avere una bella abitazione a scapito della qualità della vita famigliare. Da questo punto di vista quindi siamo partiti sereni, ma lo eravamo molto meno sulla richiesta del mutuo. Eppure anche qui abbiamo ricevuto, con sorpresa, un validissimo aiuto.

Il fatto di aver costruito casa con Spazio Positivo ci ha agevolati sotto il profilo economico: abbiamo ottenuto una fideiussione bancaria a tasso agevolato grazie alla loro partnership con un importante istituto di credito, ci ha fatto risparmiare qualche migliaio di euro. Dai 5.000 o 6.000 euro che avremmo dovuto spendere con la nostra banca, ne abbiamo spesi solamente un terzo. E quando si parla di costruire casa – lo saprete bene – non si buttano via nemmeno gli spiccioli!

Ripensando quindi ai preparativi, siamo stati fortunati ad avere accanto un costruttore così presente. Anche quando abbiamo deciso di costruire un seminterrato.
Qui siamo in zona sismica 2 e questo ha comportato un iter burocratico molto più complesso del solito. Il Genio Civile di Bologna ha richiesto ulteriori studi e i tecnici Spazio Positivo hanno fornito una relazione di 1500 pagine con tutto il necessario. Un aiuto – ancora una volta – davvero considerevole.

Finita l’iniziale fase burocratica, siamo stati felici di dedicarci finalmente alle finiture della nostra futura casa.
Vista la mia (sin troppo precisa) descrizione di come volevo la casa, siamo partiti alla volta di Pergine Valsugana per la campionatura. Sono state due giornate meravigliose in cui abbiamo conosciuto finalmente tutte le persone con cui avevamo collaborato fino ad allora, oltre ad aver visto con i nostri occhi dove sarebbe nata la struttura della nostra nuova casa.
Qui abbiamo trovato davvero tutto quello che cercavamo perché effettivamente la scelta era ampia e compresi nel prezzo c’erano prodotti di buonissima qualità. A differenza di altre campionature che avevamo valutato, qui abbiamo trovato una vasta gamma di prodotti naturali, dal marmo a ripiani e accessori senza resine. In questo modo l’interno della nostra casa, oltre ai materiali per costruirla, è in tutto e per tutto naturale proprio come la volevamo.

Gli interni nelle case prefabbricate in legno

Il momento più emozionante infine è arrivato: il 29 ottobre di 4 anni fa sono iniziati i lavori.
Un ricordo ancora fervido in noi è il cinema che abbiamo fatto quando c’è stata la costruzione. In quegli anni andavano di moda in tv quelle trasmissioni americane in cui cambiavano la casa a delle famiglie sfortunate in un solo giorno. Dev’essere stato così per i molti pendolari che ogni giorno passavano davanti a casa nostra: passavano la mattina e non c’era niente, tornavano su la sera e c’era già un piano; il giorno dopo rientravano che c’era il secondo piano e in men che non si dica – tac! – c’era anche il tetto! Il nostro sogno era diventato incredibilmente realtà, in soli 3 giorni.
Ma il cinema non era finito qui: alla sera i riflettori si accendevano sullo spettacolo grazie ai fari che illuminavano l’intero ambiente perché gli operai si fermavano anche fino alle 19-19.30. Insomma, un avvenimento che ricorderà tanta gente ancora per molti anni.

Esempi di case prefabbricate in legno a Reggio Emilia

Oggi viviamo in una bellissima casa ad alto risparmio energetico, costruita secondo il modello Giotto. La nostra scelta è ricaduta su questo progetto perché era molto gestibile negli spazi, tanto che abbiamo apportato solo alcune modifiche per renderla proprio nostra.
Invertendo la posizione della cucina siamo riusciti ad averla bella al sole e quindi sempre ben illuminata. Anche il bagno al piano superiore, di 17m², abbiamo preferito dividerlo per avere due bagni separati: uno con accesso direttamente dalla nostra camera e l’altro per le ragazze con accesso dal corridoio. L’ultima variazione è stata lo spostamento della stanza tecnica con tutti i controlli per gli impianti al piano seminterrato. Non che ci mancasse spazio, ma ci sembrava meglio averla separata e ricavare così una stanza in più al piano terra. Tutte le nostre richieste sono diventate presto realtà, neanche fossimo in una favola!

Dal marzo 2015 la nostra qualità di vita è migliorata, dobbiamo dire, in modo sostanziale.
Ormai ci siamo abituati, ma all’inizio il profumo del legno in casa ci ha dato un benvenuto davvero caloroso. Qui abbiamo trovato finalmente la pace che cercavamo, anche per quanto riguarda i rumori: anche se ci affacciamo su una strada provinciale, non sentiamo nulla perché la casa è totalmente insonorizzata. Solo d’estate, con le finestre aperte, ci si rende conto di quanto sia bella questa nostra tranquillità casalinga.
Infine il calore, un altro aspetto che ci fa sentire sempre di più a casa. Qui la temperatura che si avverte è molto più alta rispetto alle altre case, ma lo si avverte in modo secco e naturale. Mio fratello quando viene a cena mi dice sempre “Ma sei pazza? Abbassa questo riscaldamento che è troppo alto” e invece magari non tocca nemmeno i 20°!
Grazie alla struttura in legno, il calore si distribuisce uniformemente su tutti i piani. Da quando ci siamo trasferiti non abbiamo più il piacere di mettere il pigiama!

Il progetto per una casa prefabbricata in legno

Vivere in una casa naturale è per noi senza prezzo. Anche nel vero senso della parola, perché abbiamo un grande risparmio!
La nostra casa dispone di un impianto fotovoltaico e di pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua, quindi l’energia prodotta è anche quella che usiamo per vivere la casa ogni giorno. Grazie a questi impianti e alla coibentazione della struttura, alla fine di novembre dobbiamo ancora accendere il riscaldamento!

Il risparmio energetico lo abbiamo anche grazie a una corretta disposizione delle stanze. Tutti gli spazi che viviamo di più sono esposti al sole, in modo da sfruttare appieno l’illuminazione diurna. Certamente non sono le lampadine a fare il consumo di una casa, ma anche questi accorgimenti strutturali ci permettono di vivere in modo più naturale.

Oggi finalmente mi sento tornata in quella casa in Germania, coccolata dal calore del nostro nido.
Sarebbe impossibile ora rinunciare alle sensazioni uniche che una casa in legno può dare, quindi a chiunque si rispecchi in noi consigliamo l’investimento. Soprattutto perché con una casa prefabbricata in legno e con Spazio Positivo si può avere una bella tranquillità economica: il prezzo è concordato all’inizio senza variazioni e tutto ciò che si aggiunge o si toglie viene aggiornato in tempo reale, quindi saprete sempre qual è il costo finale della vostra casa. Non un euro in più per tutta la felicità del mondo.

 

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