Gianluca: un piccolo paradiso in una casa in legno su misura

– Fidenza (PR) – 

Abbiamo sempre vissuto in campagna, non potevamo spostarci in un appartamento. Così sulle colline di Fidenza ho creato un mio piccolo paradiso e in questo paradiso ho voluto costruire una casa in legno.

Quattro anni fa vivevo con mia moglie e i miei tre figli gemelli in un’azienda agricola condivisa con i miei cugini. Dopo 60 anni di convivenza, si capisce, era arrivato il momento di dire basta e dare una svolta.
Non è stato semplice lasciare la nostra casa: vivevamo in una corte del 1700 molto bella, ma volevo uno stile di vita diverso e una casa in cui poter essere più liberi.

Presa la decisione, sono subito partito in quarta: già sentivo il sogno realizzarsi. Ho chiesto il supporto tecnico di due amici architetti del nostro paese e quando mi hanno indirizzato sul genere di casa da costruire mi sono informato anche sulle tecniche costruttive più innovative ed ecologiche. È stato durante una fiera a Parma sull’edilizia che ho conosciuto l’agente di Spazio Positivo per l’Emilia-Romagna e mi ha colpito subito l’idea di costruire una casa prefabbricata in legno. Avevo visto le cinque ditte principali di questo settore, tra cui anche Spazio Positivo che conoscevo come Rensch-Haus. Ancora oggi sono convinto che per costruire una casa in legno bisogna affidarsi a chi ha una lunga esperienza.

Così è arrivato il momento di decidere come costruire e i miei due architetti mi hanno subito detto: “Il posto in cui vivrai è bellissimo, vediamo di costruire qualcosa di più, di metterci una bella firma”. Così abbiamo guardato insieme il catalogo Spazio Positivo e abbiamo scelto il modello Laguna per cominciare la progettazione. Con un piccolo spostamento di pareti e un’entrata particolare sono riusciti a trovare una bella soluzione, che oggi chiamiamo casa.
Creare una casa prefabbricata in legno su misura era in effetti quello che ci serviva. Essendo in cinque in famiglia abbiamo costruito, anche insieme agli architetti, un progetto adatto alle nostre esigenze. Ad esempio abbiamo potuto dare valore al nostro modo di vivere la cucina: abbiamo preferito ampliare questo spazio conviviale rubando qualche metro al salotto, così ora possiamo mangiare tutti insieme.
Queste modifiche, devo dire, le ho potute avere con un minimo importo. Si sa, se si prende una casa standard è un costo, invece farla fare su ordinazione è un altro, ma abbiamo avuto solo sorprese positive in questo senso!

Parlando sempre di personalizzazioni, abbiamo voluto anche un seminterrato – costruito da un’impresa di Parma perché gli interrati hanno bisogno di una struttura di fondamenta in cemento – ma  la soluzione dei pannelli coibentati con l’armatura interna per me è stata la cosa più bella che potessi trovare. Tutti gli interni li abbiamo curati con Spazio Positivo e ci hanno aiutati anche a costruire i garage interni. Il risultato è un ambiente grande e anche molto sicuro, tutto isolato.

Finita la progettazione, abbiamo visionato la struttura insieme all’agente e in poco tempo siamo partiti con le fondamenta e poi sopra ci abbiamo costruito la casa. Con l’inizio dei lavori anch’io mi sono messo all’opera. Gli scavi ad esempio li ho fatti tutti io, ma poi ho lasciato fare a Spazio Positivo.
La costruzione è stata un’avventura che non scorderemo mai: arriva il primo bilico, arriva la gru… e arriva anche la pioggia. Ma tanta pioggia! Hanno cominciato con il primo pannello che pioveva e abbiamo finito di montare il tetto che pioveva. Però, nonostante tutto, siamo riusciti a finirla slittando forse solo di un mesetto la consegna. È stata proprio un’avventura da raccontare!

Verso la fine dei lavori il nostro agente ci ha invitati a Pergine, nella sede di Spazio Positivo, per scegliere il capitolato. Sono stati tre giorni bellissimi perché ho visitato dei posti in cui non ero mai stato.
Al momento della campionatura, quando siamo entrati, io sono riuscito a scegliere i canali, la copertura del tetto e gli infissi esterni. Il resto lo hanno fatto le donne di casa. Per gli interni si sono sbizzarrite tra piastrelle, pavimenti, complementi per il bagno, scale e luci. Hanno voluto le mattonelle in salotto e cucina al posto del laminato e il parquet: erano più comode così, hanno detto! Le ragazze sono riuscite a personalizzare il loro bagno come lo volevano, con doppio lavandino e una cornice con le mattonelle bordeaux in tinta che Spazio Positivo ha preparato su loro richiesta. Soprattutto mia moglie poi, vivendo la praticità della casa, ha scelto di avere più prese della corrente alle pareti perché tra aspirapolvere e altri elettrodomestici le prese non bastano mai. Poter personalizzare anche queste piccole cose è stato un grande vantaggio perché poi nella vita di tutti i giorni sono queste che fanno la differenza. Ma anche avere già un’idea delle stanze e di come progettarle è stato un grande aiuto, altrimenti come diciamo noi “non ci si salta mica fuori”!

Se qualcuno vuole costruire una casa come questa deve farsi accompagnare e consigliare perché le cose sono tante. Io ad esempio l’unico sbaglio che ho fatto è non aver voluto coibentare il tetto. Senza coibentazione succede che di sopra sarebbe abitabile, però non vivi perché d’inverno c’è freddo e d’estate c’è caldo. Adesso sto rimediando con una coibentazione dall’interno, ma mi toccherà coprire le travi a vista che sono la bellezza del tetto. Però insomma, ogni modifica è possibile. Anche i condizionatori, ad esempio, li abbiamo montati solo l’estate scorsa: con il caldo che c’è stato siamo stati obbligati a metterli perché le pareti in legno fanno tanto, ma un aiuto fa sempre bene.

Una cosa che apprezziamo molto della nostra nuova casa è la sua efficienza energetica. Questa costruzione è stata in realtà una ristrutturazione perché prima sul terreno c’era una casa da demolire, quindi dovendo passare per questa via abbiamo dovuto poi seguire determinate regole dettate dalla legge. Una tra queste è stata l’installazione obbligatoria sia di impianti fotovoltaici per la produzione autonoma di energia, sia impianti a pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua. Io non credevo tanto nel fotovoltaico perché spesso non c’è quell’entrata che si pensa di avere, ma nel riscaldamento abbiamo subito visto un risparmio notevole.
Le mie figlie, soprattutto, adorano l’impianto di riscaldamento a pavimento. Questo sistema mantiene la temperatura costante tutto il giorno andando anche solo poche ore durante la giornata. Abbiamo tutti sentito la differenza rispetto alla casa di prima in mattoni e le mie figlie, finalmente, non si lamentano più di avere freddo!

Un’altra cosa molto importante della nostra casa è che è antisismica. Qui siamo stati colpiti dal terremoto alla fine del 2017, abbiamo sentito i bicchieri e il lampadario che si muovevano e i ragazzi hanno subito iniziato a dire “Terremoto, terremoto!”.  Però sappiamo benissimo che questa casa non potrà mai crollare e infatti tutto quello che è successo è stato un po’ di rumore di piatti e bicchieri, ma non abbiamo sentito nessun movimento della casa. È bello poter vivere anche con questa sicurezza.

Insomma, prima avevo un’azienda grossissima, facevo il contadino. Ora invece qua faccio un po’ il turista. Mi piace definirmi così perché questo è un piccolo paradiso per me, dove ho creato il mio regno. Ho una terreno con piante di tutti i tipi e anche un vigneto per non rimanere mai lontano dalla natura e dal mio passato di coltivatore. Qui ho costruito un’enorme casa, bella e funzionale sotto tutti gli aspetti. C’è stato qualche imprevisto nella costruzione, però è venuta fuori quell’abitazione che ho sempre sognato.

Quello che dico sempre a chi mi viene a trovare è che bisogna crederci prima di costruire una casa in legno perché se non ci credi è meglio fare una casa normale. Se costruisci una casa così devi amarlo il legno, è viva. Qui quando sei in casa che leggi ti senti assopito, ti senti rilassato. Quando vai a letto non senti rumori, qui senti solo la pace. Anche i miei figli dicono che questa casa ha cambiato aspetti importanti della nostra vita in famiglia perché dove abitavamo prima, soprattutto la sera, se c’era qualcuno in sala che guardava la tv si sentiva anche nel resto dell’abitazione. Invece qui non è difficile trovare un po’ di tranquillità perché le porte e i muri tengono fuori tutto il resto.

Cos’altro devo dire. Per me la mia nuova casa in legno è bellissima, tutte le cose che sono state fatte come i punti luce, come i riscaldamenti stanza per stanza… non ne ha una sbagliata! È riuscita proprio perfetta e ora posso godermi nella pace delle colline il mio angolo di paradiso.

 

Anche tu vorresti raccontare una storia così, un giorno? SCRIVICI per parlare assieme della tua futura casa.

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