Cesena (FC)
Cinque figli e tante passioni da condividere. Un appartamento era decisamente poco per noi. Desideravamo un giardino in cui i bambini potessero muoversi liberamente e una casa naturale per crescerli in modo sano.
La nostra è una famiglia un po’ anomala oggigiorno: io e mio marito Raffaele abbiamo cinque splendidi bambini, due femmine e tre maschi. Il più piccolino ha solo 3 anni ed è arrivato quando questa storia che vi raccontiamo era ancora agli inizi.
Tutti condividiamo la passione per la musica e ognuno di noi ha il suo strumento in casa. Ci piace stare insieme ed è una grande fortuna, ma anche per questo serve il giusto spazio.
L’amore per la nostra famiglia ci ha portati a un’importante scelta: costruire una casa su misura per noi, che accogliesse le nostre esigenze e l’allegria dei nostri bimbi.
Non è stato facile. Nemmeno immediato. Prima di spostarci abbiamo abitato a lungo nell’appartamento sopra alla casa dei genitori di mio marito e qui abbiamo vissuto le gioie più grandi. Ma all’arrivo del quinto figlio, finalmente una casa tutta per noi era in costruzione.
Questo importante percorso è iniziato in buona compagnia. Un nostro amico architetto ci ha infatti accompagnati durante tutto l’iter ed è proprio da lui che è arrivata la proposta di costruire una casa in legno con Spazio Positivo. Noi eravamo digiuni sull’argomento, ma ci siamo voluti fidare del suo giudizio e delle nostre sensazioni.
L’idea della costruzione, della tempistica e, soprattutto, di poter avere una casa sana ci è subito piaciuta. Io stessa non sapevo cosa volesse dire vivere in una casa naturale finché non l’ho provato sulla mia pelle: il suo calore, il fatto di essere proprio asciutta. Potevamo costruire una casa bella e che emana calore, proprio come la nostra grande famiglia! È servito poco per convincerci che era proprio lei che cercavamo da molto tempo.
Presi fogli e matita, abbiamo disegnato la nostra casa con l’architetto, proprio come la volevamo. La scelta di una casa su progetto è stata praticamente obbligata: avevamo bisogno di tante camere, diversi bagni e degli spazi per ognuno di noi. Inoltre abbiamo progettato anche uno spazio che in questo momento è al grezzo e che un giorno potrà permetterci di dividere la casa in due unità famigliari. È stato fantastico poter decidere in totale libertà, senza alcuna restrizione. Spazio Positivo ci ha lasciato carta bianca per il progetto, poi loro avrebbero studiato la realizzazione sulla base dei nostri desideri. E così è stato: il nostro disegno è diventato realtà, in pochissimo tempo!
Il vantaggio di esserci presi il tempo per studiare un progetto personale è che abbiamo potuto soffermarci anche su aspetti che diversamente non avremmo valutato. Anche l’orientamento della casa, ad esempio, è fondamentale. Costruendola nella giusta direzione, infatti, possiamo ora ventilare gli interni in modo naturale nei momenti serali e lasciare chiuso invece di giorno con tanta luce che entra negli interni. Grazie a questi accorgimenti oggi è un piacere vivere in una casa a basso consumo energetico.
Ci è servito tempo soprattutto per cercare il terreno adatto al nostro progetto. Una volta trovato e comprato, avevamo già pronto il disegno e ci siamo affidati alle cure di Spazio Positivo. Le nostre aspettative sono state soddisfatte appieno: ad ottobre è iniziata la costruzione e il 13 luglio abbiamo passato la nostra prima notte in casa. Cosa dire, è stato proprio bello.
Prima di arrivare al grande giorno della consegna, comunque, sono stati molti i momenti impegnativi (anche se divertenti) che abbiamo vissuto.
Quello che ricordiamo come fosse ieri è l’esperienza della campionatura. Io e mio marito siamo stati ospitati tre giorni presso la sede di Spazio Positivo a Pergine Valsugana, vicino a Trento. L’accoglienza è stata splendida, ma avevamo ancora molto lavoro da fare. Nello showroom abbiamo scelto tutto, dal tetto alle fondamenta, alle finiture di interni ed esterni. Non è stato facile: il peso delle decisioni si è fatto sentire. Potevamo scegliere tra quello che era proposto oppure decidere di non scegliere alcune cose e occuparcene in un secondo momento. Definire in questo momento la maggior parte delle cose, però, ci ha aiutati a fare un grande lavoro in soli tre giorni. Altrimenti chissà quando avremmo trovato il tempo per potercene occupare! È stata una full-immersion tosta, ma entusiasmante e senz’altro necessaria.
È questo il bello di costruire casa con Spazio Positivo, secondo noi. Con un referente unico è più facile destreggiarsi, prendere le decisioni giuste e proseguire i lavori in modo fluido. Anche perché nel frattempo la nostra vita continuava come sempre, con i bambini da seguire e i nostri lavori da portare avanti. Questo è senz’altro un bel regalo che ci ha fatto la nostra casa in legno!
Anche in seguito, quando abbiamo avuto bisogno di chiedere un supporto per alcuni dettagli, abbiamo trovato in Spazio Positivo una piacevole aiuto. Abbiamo apprezzato l’assistenza e l’attenzione verso le nostre esigenze, soprattutto con risposte concrete da parte dei tecnici che sono tornati a farci visita.
I molti momenti di gioia durante la costruzione, comunque, sono un ricordo che porteremo sempre con noi. I nostri figli si sono divertiti un mondo, facevano piccoli lavori attorno a casa, addirittura hanno fatto finta di guidare l’escavatore e hanno immortalato tutti questi momenti con delle foto che ancora conserviamo. Insomma, abbiamo seguito i lavori da vicino tutti insieme ed è stata anche una bella esperienza di famiglia.
La nostra casa è tutto ciò che potevamo desiderare e soprattutto siamo contenti che sia naturale.
Dal momento in cui metti i piedi dentro senti la differenza rispetto a una casa qualsiasi, c’è più calore e non esiste umidità. Mio marito infatti si rallegra sempre di vedere ragnatele in giro, dice che i ragni sono il termometro di una casa asciutta. Se c’è umidità non ci sono ragni in casa, ma è anche vero che togliere l’umidità è molto più difficile.
Oltre a questa piacevole assenza, devo dire che finora siamo molto contenti anche del ridotto consumo energetico della casa. Il risparmio è decisamente buono grazie al riscaldamento a pavimento in tutta l’abitazione. La temperatura si mantiene costante nel tempo, senza grandi dispersioni anche nei mesi più freddi. La pompa di calore, inoltre, ci permette di avere tanta acqua calda sanitaria disponibile, molto utile per noi che siamo in tanti.
La cosa più importante e innovativa della nostra casa, però, è che utilizza solo energia elettrica. Questo ha cambiato un po’ le nostre abitudini e io stessa ancora sbaglio ad accendere la lavatrice la sera invece che di giorno quando c’è luce! L’impianto fotovoltaico installato sul tetto ci fa risparmiare molto. Aumenta sì il fabbisogno elettrico, ma abbiamo bisogno di zero gas, tanto che la nostra casa non è servita da gas metano.
Insomma, la nostra vita è cambiata in modo sostanziale. Assolutamente in meglio.
Ora posso addormentarmi sul divano con serenità senza il timore di svegliarmi infreddolita e prendere magari anche un raffreddore. Una copertina la metto d’inverno, ma ho dimenticato la sensazione del freddo alle ossa. Anche il piccolo Francesco ve lo può confermare: a un anno e mezzo ha voluto dormire sul pavimento durante le prime settimane in casa! Io lo mettevo nel letto, lui scendeva e si stendeva per terra, come se avesse voluto sentire il contatto con il pavimento in legno e la sua nuova casa.
Oggi posso dire che tutta la famiglia è abbracciata dalla nostra casa, sentiamo il calore quando entriamo e abbiamo tutto lo spazio che vogliamo per costruire giorno dopo giorno il nostro presente e soprattutto il nostro futuro.
Anche tu vorresti raccontare una storia così, un giorno? SCRIVICI per parlare del tuo progetto.





