Cohousing in bioedilizia: tutti i vantaggi

Cohousing: cos’è?

Con il termine cohousing si identificano tutti quei progetti edili che integrano spazi abitativi privati in un territorio comune, in altre parole si tratta della costruzione di complessi abitativi composti da un numero variabile di unità immobiliari.
Vivere in cohousing significa vivere secondo uno stile di vita qualitativo, in equilibrio tra l’autonomia della casa privata e la socialità di spazi e servizi comuni.

Un aspetto rilevante è il ruolo dei futuri abitanti che, da destinatari del progetto diventano protagonisti attivi nella costruzione. Infatti, le decisioni da prendere, riguardano sia la loro abitazione privata e i servizi comuni, sia il tipo di investimenti necessari per generare lo sviluppo del progetto.

Abitazioni private, servizi condivisi: tutti i vantaggi del cohousing

Il modello della coresidenza presenta molteplici vantaggi: primo tra tutti quello economico, senza dimenticare che la co-partecipazione durante la progettazione incoraggia la socialità e la collaborazione tra i rispettivi proprietari ridando vita a quei valori di vicinato, spesso dimenticati.

Il fattore di risparmio economico ha una grande rilevanza nel momento in cui si decide di costruire casa. Attraverso il cohousing si può avere un reale abbattimento dei costi, da quelli iniziali di compravendita del terreno a quelli di costruzione e di gestione. Inoltre, sarà più conveniente accedere a prestazioni tecniche che per il privato hanno un’incidenza di costo molto maggiore.

Il cohousing in bioedilizia di Spazio Positivo

Le origini di questo modello abitativo sono nordiche, ma anche per l’Italia quella della coresidenza può essere una sfida da cogliere in campo della bioedilizia.

Spazio Positivo ha dato il via al suo primo progetto di cohousing in bioedilizia nel cesenate, dove si trovano 5 famiglie che hanno deciso di intrecciare i loro destini e vivere insieme il sogno della casa positiva.

Per supportare i 5 committenti nell’investimento che comprendeva l’acquisto del terreno, la progettazione dell’edificio, la costruzione in bioedilizia “chiavi in mano”, la costruzione del seminterrato con il locale tecnico e le opere esterne, è stato messo a disposizione un broker finanziario che ha trovato per loro una soluzione di mutuo collettivo, permettendo di ottenere un consistente risparmio.

Inoltre un tecnico locale, esperto e dinamico – Arch.Davide Romagnoli –  che fa parte del team Spazio Positivo, ha supervisionato tutte le fasi incluse quelle burocratiche come ad es. l’ottenimento della concessione edilizia, dando cosí ai clienti un servizio completo a 360°.

I protagonisti di questa nuova avventura sono 5 realtà che si differenziano per la loro composizione familiare e per esigenze e priorità. Tanti volti diversi con un unico obiettivo: vivere in una casa positiva e sana, nel modo più ecologico possibile, riducendo impatto energetico, circondati dal verde senza rinunciare alla praticità della città.

Ogni casa è dotata di spazio giorno e notte, accesso indipendente e il proprio giardino o terrazzo. Per quanto riguarda l’impiantistica è stato installato un impianto di riscaldamento centralizzato, con un’unica centrale termica. Inoltre, è stato pensato ad un impianto fotovoltaico comune che alimenta la pompa di calore.

Il cohousing può essere quindi considerato come una nuova frontiera del modello abitativo green che fonda le sue radici sulla sostenibilità sociale, ambientale e economica.
Nel nostro Paese si stanno diffondendo sempre più progetti di questo tipo, per conoscerli leggi l’ articolo!

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