Riese Pio X (TV)
Ho abitato a lungo in una casa grande, troppo per me e la mia età, così con il geometra ho studiato una soluzione su misura. Oggi vivo in una casa in legno piccolina ma dal grande valore.
Vivere da soli non impedisce di realizzare dei bellissimi sogni. Questo, possiamo dire, riassume la mia storia. Sono scapolo da sempre e, negli anni, mi sono ritrovato a vivere in una casa molto grande, ma decisamente inadatta alle mie esigenze. Quattro camere al piano rialzato, bagno, cucina, soggiorno e anche un piano interrato con un secondo bagno, lavanderia, garage e taverna. Inutile dire che fare le pulizie era diventata un’impresa, anche se avevo l’aiuto di mia sorella, e le mie gambe erano troppo stanche ormai per quel continuo sali e scendi.
Dall’infanzia a oggi ho sempre vissuto in un piccolo paese in provincia di Treviso, un luogo che sento “casa” ma che ancora non mi ospitava come avevo bisogno. Eppure là, proprio a 100 metri dalla mia vecchia abitazione, c’era un terreno in cui poter costruire comodamente una piccola casa, con tanto spazio verde attorno. Avrei potuto vendere la mia grande casa e costruirne un’altra, più adatta alle mie esigenze. Così un giorno mi sono deciso, ho preso la macchina e sono andato nello studio del geometra di paese per chiedere un aiuto e farmi seguire nella costruzione di una nuova abitazione.
Al tempo non conoscevo le case prefabbricate in legno, qui dalle mie parti non se ne vedono molte. Il mio geometra però era appena tornato dall’esposizione alla fiera di Bolzano e mi ha subito parlato di questo sistema alternativo di costruzione. Inizialmente, devo dire, mi sono fidato della sua professionalità, abbiamo guardato alcuni cataloghi e alla fine mi sono deciso a chiamare un agente di zona per conoscere più dettagli e spiegargli anche quello che desideravo per la mia nuova vita. E così è stato: dopo aver preso appuntamento, l’agente si è presentato a casa e da allora il desiderio ha cominciato a trasformarsi passo dopo passo in realtà.
Volevo una casa piccola con lo stretto necessario: due camere, cucina e soggiorno, un bagno e la lavanderia. Non mi serviva altro. Da catalogo il modello Casa Mia 85 sembrava proprio rispondere a queste esigenze, con circa 100 mq e tutta la libertà di personalizzare gli spazi interni ed esterni. Mi è sembrata un’ottima idea, anche perché potevo acquistarla chiavi in mano, quindi già comprensiva di colore esterno e interno, pavimenti, infissi, finiture e impianti.
Ho richiesto però qualche modifica: con un disegno del geometra abbiamo trasformato il tetto da tre a due falde, oltre ad aggiungere un bel porticato sul fronte della casa e una piccola parete per proteggermi dal vento e dagli sguardi dei vicini. Per completare questo bel sogno, ho fatto aggiungere anche una copertura a lato per il garage, così da poter scendere dalla macchina ed entrare direttamente in casa. Avrei avuto tutto a disposizione in pochi passi, come desideravo.
Per non farmi mancare niente, poi, ho voluto dire la mia anche sugli impianti. La casa aveva da pacchetto un impianto fotovoltaico da 3 kW per la produzione di elettricità, perfetto per le mie esigenze, ma per la produzione di acqua calda sanitaria ho preferito acquistare privatamente dei pannelli solari termici che soddisfano appieno il fabbisogno della mia piccola abitazione. Anche per il riscaldamento ho sfruttato il nuovo vantaggio di avere una casa più contenuta: invece di un impianto a pavimento, ho installato una stufa a pellet che mi porta calore direttamente in camera e in bagno.
Devo dire che ho avuto delle belle soddisfazioni, non avrei mai pensato di poter scegliere ogni minimo particolare in questo modo, in totale libertà ma sempre con la consulenza del costruttore e dei suoi esperti tecnici. Tutte le modifiche che ho richiesto, infatti, sono state prima verificate e poi approvate per soddisfare i miei desideri senza rinunciare all’alto livello energetico dell’edificio.
Le scelte sono poi proseguite nella sede di Spazio Positivo. L’agente mi ha infatti invitato per due giorni a Pergine Valsugana (Trento) a loro spese per la scelta delle finiture della casa. Qui ho anche conosciuto tutta la squadra tecnica, mi hanno mostrato come costruiscono la struttura in legno e i materiali utilizzati.
La vera sorpresa positiva è arrivata però al momento della definizione finale del costo della casa: quello che mi era stato anticipato dall’agente è stato confermato anche in sede. Alla fine non ho speso un euro in più!
Una volta tornato a casa, non è rimasto che aspettare l’inizio dei lavori. Ero abbastanza impaziente di dare una svolta alla mia vita e trasferirmi, ma ho dovuto pazientare qualche mese in più perché un piccolo intoppo burocratico da parte del Comune e il maltempo non hanno permesso a Spazio Positivo di iniziare. Infine il giorno è arrivato: l’1 febbraio 2015 sono arrivati gru, pareti e squadre operative. In pochissimi mesi ho potuto trasferirmi definitivamente in questa nuova bellissima abitazione, che mi ha riservato tante piacevoli sorprese.
Primo tra tutti un ambiente sano. Da subito ho notato che le pareti traspiravano, anche nei mesi più freddi non c’era alcun segno di umidità, né sulle pareti né nell’aria. Questo senz’altro è un bene per me ed è un bene anche per l’abitazione stessa perché significa che il metodo costruttivo permette di vivere davvero in un ambiente asciutto e salubre. Poi la temperatura è gradevole in tutte le stagioni: quando di notte si arriva a 7-8°C sotto zero, all’interno mantengo sempre una temperatura che si aggira tra i 18°C e i 20°C. Non pensavo di poter ottenere questi risultati.
Ho trovato nella mia nuova casa in legno non solo un nuovo metodo costruttivo, ma soprattutto un altro modo di vivere. Per avere una casa in muratura che sia calda d’inverno e fresca d’estate ci sono costi come per le case in legno, però con queste ultime hai un’abitazione secondo me più sana, asciutta e sicura. Oggi non ci rinuncerei più.
Ho avuto anche l’occasione di ospitare due Ecovisite qui nella mia nuova casa e condividere questa mia esperienza con tante famiglie. Mano a mano che le persone arrivavano, veniva mostrato loro come è costruita la casa dall’esterno e dall’interno. Mi hanno fatto poi moltissime domande: quanto era costata l’intera abitazione, come erano stati i lavori, se c’erano stati inconvenienti. Quello che ho sempre detto loro e che mi sento di consigliare è di valutare diverse proposte, si capisce subito qual è la soluzione più giusta per sé. Questo, poi, è senz’altro più facile con l’aiuto di un geometra o un architetto, ma anche l’agente può essere un valido aiuto per chiarire qualche dubbio e conoscere meglio le case in legno.
Devo dire che non cambierei niente di questa mia nuova vita. Vivo sereno in una bella casa, grande quanto basta per regalarmi la comodità che ho sempre voluto e anche per far lavorare meno la mia cara sorella.
Anche tu vorresti raccontare una storia così, un giorno? SCRIVICI per parlare del tuo progetto.



